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Lingua:DeutschEnglishFrançaisItaliano Last updated: 2026-08-18

Anton come archivio digitale a lungo termine

L'archiviazione digitale a lungo termine è un compito molto complesso e articolato, per il quale Anton può essere impiegato come servizio oppure on premises.

La cosiddetta bitstream preservation – ossia l'effettiva memorizzazione e messa in sicurezza dei dati – è compito dell'infrastruttura di esercizio, non dell'applicazione. Con Anton as a Service, cioè in esercizio sui nostri server, i dati digitali vengono conservati su un'infrastruttura adeguata che ne mantiene tre copie in tre ubicazioni – complessivamente una ridondanza sestupla.

On premises

Chi gestisce Anton su server propri è responsabile in prima persona della memorizzazione, della ridondanza e del backup. L'infrastruttura descritta fa parte del nostro esercizio e non viene fornita con il software. Volentieri offriamo consulenza per la messa in opera.

Anton conserva una somma di controllo per ogni file, così da poter verificare l'integrità dei dati – ossia accertare se i dati sono stati modificati o danneggiati. Questa verifica non è un automatismo dell'applicazione, ma viene impostata per ciascuna installazione come processo ricorrente; sui nostri server è attiva per i grandi archivi. Nelle installazioni con un archivio a lungo termine collegato (DIMAG), è quest'ultimo a farsi carico della bitstream preservation. Maggiori informazioni in Archiviazione a lungo termine: panoramica.

L'accesso ai dati avviene esclusivamente tramite Anton, che consente solo accessi autorizzati. Per i dati giuridicamente protetti possono rendersi necessarie ulteriori verifiche, ad esempio riguardo all'ubicazione consentita del server. Grazie ai metadati presenti in Anton, i dati restano in ogni momento facilmente reperibili e rapidamente disponibili.

Volentieri sosteniamo la nostra clientela nella preparazione della presa in carico (valutazione, ingest, pre-ingest ecc.) e nel preservation planning.

Preservation planning

Riconoscimento dei formati

Il riconoscimento dei formati sulla base del tipo MIME o dell'estensione del file è completato in Anton dall'integrazione di Siegfried e/o Fido. Entrambi gli strumenti identificano i formati di file mediante gli identificativi PRONOM. Ciò consente di determinare con precisione i formati ai fini della conservazione digitale a lungo termine.

Valutazione del rischio

Con gli identificativi PRONOM possiamo cercare di riprendere in Anton la valutazione del rischio del NARA Digital Preservation Framework. Questa valutazione può aiutare a decidere quali misure di conservazione siano necessarie.

Nell'area di amministrazione di Anton è possibile visualizzare una panoramica dei formati di file presenti nell'archivio con la relativa valutazione del rischio.